Urgente bisogno di riposo per i genitori e per le persone che prestano assistenza

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La vita quotidiana con un bambino affetto da handicap motorio di origine cerebrale è spesso estenuante per i genitori. Ecco perché è molto importante che le persone colpite abbiano di tanto in tanto la possibilità di rilassarsi e fare il pieno di energia. Noi forniamo aiuto con le nostre offerte di vacanze brevi a prezzi agevolati.

 

Partire soltanto in due, come una coppia qualunque, concedersi pensieri leggeri oppure fare una passeggiata – possono sembrare desideri da poco, ma per i genitori di un bambino affetto da handicap motorio di origine cerebrale rappresentano un sogno a lungo accarezzato. 
Proprio per questi genitori è particolarmente importante concedersi di tanto in tanto una pausa dall’estenuante routine quotidiana. Curare e assistere un bambino portatore di handicap è un compito impegnativo che richiede tanta forza ed energia. Ma, prima o poi, ci si ritrova allo stremo delle forze. Per evitare di arrivare a questo punto, è necessario concedersi per tempo brevi periodi di svago.

Mangiare per una volta in pace: un vero e proprio lusso
Offriamo ai genitori e al personale privato che si occupa dell’assistenza di persone affette da handicap motorio di origine cerebrale la possibilità di trascorrere brevi vacanze a prezzi agevolati in diversi hotel della Svizzera. Le persone interessate possono scegliere la destinazione preferita da un catalogo; una parte delle spese di soggiorno andranno a carico della nostra Fondazione. 
Quest’offerta rappresenta uno sgravio molto gradito per i genitori. A dimostrarlo sono i tanti riscontri che continuiamo a ricevere. Tra questi, quello di Stephanie e Andreas Fritschi di Eschlikon: «È stato bellissimo, per una volta, non dover lottare per qualcosa e lasciarci semplicemente coccolare», racconta la mamma di un bambino portatore di handicap, «abbiamo potuto goderci il nostro tempo e sentirci di nuovo una coppia, anziché un team addetto alle cure di nostro figlio. Ritrovare questa sensazione è impagabile.» Per i Fritschi, questo significa anche poter gustare, per una volta, un menù raffinato al ristorante – in pace, e senza fretta. Stephanie Fritschi spiega: «Di solito, per noi mangiare con nostro figlio Jonas è un enorme stress.»
Molto simili sono le impressioni riferite da Brigitte Gerber di Wyssachen e Françoise Oppliger di Krauchtal. Entrambe sono madri di bambini affetti da handicap motorio di origine cerebrale e hanno già trascorso più volte alcuni giorni di vacanza insieme. «Sono ogni volta giornate splendide e indimenticabili, grazie alle quali torniamo poi dai nostri bambini più forti e piene di slancio. Siamo molto grate alla Fondazione Cerebral per questi preziosi momenti di libertà.»

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