«Pianificare la propria successione conviene sempre»

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Il 1° gennaio 2023 entrerà in vigore il nuovo diritto successorio. Markus Gysi, avvocato, notaio e mediatore SAV/FSA presso l’azienda bernese Häusermann + Partner, spiega quali sono le novità della revisione e a cosa bisogna prestare attenzione in futuro se si desidera destinare il proprio patrimonio o parte di esso a un’istituzione come la Fondazione Cerebral.

Che cosa cambia esattamente con la revisione del diritto successorio svizzero?
La revisione riguarda tre ambiti distinti: da una parte, cambiano le porzioni legittime da destinare ai discendenti e ai genitori, dall’altra, è stato introdotto un divieto di donazione nei contratti successori e anche per il diritto successorio dei coniugi nelle procedure di divorzio è stato introdotto un importante adeguamento. 

Parliamo delle porzioni legittime: quali sono le novità?
Gli adeguamenti riguardano le porzioni legittime in tre diverse situazioni: per i discendenti, il diritto alla porzione legittima viene ridotto da tre quarti a metà della pretesa ereditaria legale. I genitori non possono più avanzare alcuna pretesa, mentre quest’ultima rimane in essere per il coniuge superstite. 

Che cosa implica questa nuova regolamentazione per le persone che vogliono destinare una parte del loro patrimonio a un’istituzione?
I testatori hanno meno obblighi nei confronti dei propri discendenti o della loro famiglia e quindi più libertà. Ciò significa che possono disporre liberamente su una porzione maggiore del loro patrimonio e, se lo desiderano, possono destinarla a un’istituzione come la Fondazione Cerebral. 

Un testamento già scritto deve essere modificato affinché non perda la sua validità in seguito alla revisione? 
I testamenti o i contratti successori già esistenti – vale a dire le disposizioni a causa di morte – che si basano sul diritto anteriore, mantengono sostanzialmente la loro validità anche ai sensi della nuova normativa. È comunque consigliabile verificare che il proprio testamento possa essere fatto valere in modo chiaro anche in base alla nuova legge. 
Con questo intendo dire che il testamento deve essere redatto in modo tale che, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo diritto successorio, non lasci alcun margine di interpretazione, ma corrisponda esattamente alla volontà del de cuius. Dato che la revisione del diritto successorio contiene numerosi adattamenti, è senza dubbio opportuno riesaminare un testamento redatto in base alla vecchia normativa. La cosa migliore da fare è rivolgersi a uno specialista qualificato. 

Perché è importante regolamentare la propria successione quando si è ancora in vita?
Per avere la certezza che, dopo la morte, il proprio patrimonio sarà gestito secondo le proprie volontà. In caso di morte, a essere determinante è sempre ciò che la legge prevede. Ecco perché bisogna chiedersi: sono d’accordo se il mio patrimonio verrà ripartito secondo le disposizioni di legge? Oppure vorrei che venisse ripartito in modo diverso? In primo luogo, dunque, occorre esaminare attentamente la normativa e stabilire le proprie volontà. Se tra le due cose emergono delle differenze, bisogna agire e regolamentare la propria eredità secondo i propri desideri. Naturalmente, anche in questo caso esistono dei limiti di legge al di là dei quali non si ha alcuna facoltà di disporre.

Perché è consigliabile affidarsi a uno specialista per la pianificazione della propria successione?
Perché si tratta di un tema estremamente complesso ed è inoltre importante rispettare rigorosamente anche le disposizioni formali. 
Succede spesso che le persone formulino autonomamente le loro ultime volontà a casa, convinte di aver definito e scritto in modo esatto i propri desideri. L’apertura del testamento, tuttavia, può riservare brutte sorprese, poiché per una terza persona non è sempre facile capire cosa intendesse esattamente l’autore con le sue affermazioni. 
Per pianificare correttamente la propria successione, a essere importante non è lo stile, ma una formulazione che assicuri la totale conformità giuridica e non lasci alcun margine di speculazione. I professionisti, come ad esempio i notai, dispongono delle conoscenze specialistiche necessarie per evitare proprio questo tipo di situazioni. Questo permette di avere la certezza e la tranquillità che tutto sia stato disposto a dovere.

Come si deve procedere se, nella pianificazione della successione, si vuole includere un’istituzione come la Fondazione Cerebral?
Bisogna sapere in anticipo quale porzione del proprio patrimonio si può destinare all’istituzione in questione. Successivamente bisogna redigere un testamento o un contratto successorio per sancire le proprie volontà.  

Perché un testamento deve essere scritto a mano?
Perché così prevede la legge. Questo per indurre il testatore a riflettere e a prendere coscienza di ciò che desidera veramente, e non a limitarsi a firmare con leggerezza un modulo prestampato qualunque. Questa regola può quindi essere considerata anche una sorta di garanzia.
L’alternativa alla scrittura a mano del testamento è l’atto pubblico. I dati indicano che, almeno qui a Berna, questi atti pubblici sono sempre più richiesti. Questi documenti devono tuttavia essere redatti alla presenza di due testimoni. 

Dove deve essere conservato un testamento?
E’ importante che sia conservato in un luogo in cui qualcun altro possa trovarlo e che, allo stesso tempo, non possa essere rubato. In alcuni Cantoni è possibile depositare il proprio testamento ad esempio presso il Comune di residenza. Oppure può essere depositato presso una persona di fiducia, come ad esempio un notaio. Per sicurezza è possibile segnalare il luogo di deposito al registro centrale dei testamenti.

Cosa succede all’eredità se non è stato redatto alcun testamento e non ci sono eredi?
In questo raro caso, l’eredità va allo Stato o alla collettività.

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